“Il Lato Sbagliato”: il nuovo libro di Alessandro Papini sui veri rischi per la data protection

Al momento stai visualizzando “Il Lato Sbagliato”: il nuovo libro di Alessandro Papini sui veri rischi per la data protection

Venerdì 3 aprile segna una data importante per i professionisti della compliance: arriva nelle librerie e su Amazon “Il Lato Sbagliato”, il nuovo libro di Alessandro Papini .

In questa opera, Alessandro Papini scrive portando l’esperienza di una quadruplice veste che lo rende una delle voci più autorevoli nel panorama italiano: Data Protection Officer, Esperto in Digital Forensics, Specialista in Cybercrime e Presidente dell’Accademia Italiana Privacy.

Per il pubblico di GDPRlab, abituato a cercare soluzioni di conformità che siano solide sia dal punto di vista normativo che da quello tecnico, questo libro non è un semplice saggio divulgativo. È un compendio di “lezioni dal campo” che spiega perché una vera compliance non può prescindere da una profonda conoscenza delle minacce informatiche reali.

La compliance vista con gli occhi dell’analista forense

Perché un’azienda dovrebbe impostare la propria conformità basandosi sull’approccio di Papini? La risposta risiede nella sua trentennale esperienza nell’esplorare “il lato sbagliato” della rete. Alessandro non si limita a interpretare gli articoli del GDPR; ha visto in prima persona cosa succede quando i sistemi di protezione falliscono.

Nel libro, Papini smonta la visione della privacy come mero adempimento burocratico. Grazie al suo background forense, evidenzia scenari di rischio che spesso sfuggono a chi si limita all’aspetto puramente legale. Parla ad esempio degli infostealer, malware silenti che rubano dati aziendali per settimane senza cifrare nulla , rendendo le violazioni invisibili finché le credenziali non vengono vendute sui marketplace illegali. Analizza anche il mercato nero delle informazioni, spiegando perché una cartella clinica completa può valere fino a 1.000 dollari contro lo 0,01 dollari di un semplice indirizzo email, aiutando così le organizzazioni a calibrare un’adeguata Analisi dei Rischi.

Questo approccio si riflette direttamente sulle soluzioni che promuoviamo: non semplici checklist cartacee, ma strumenti basati sulla reale dinamica delle minacce e sulla protezione sostanziale delle informazioni.

Per approfondire > La nuova frontiera del crimine informatico: OSINT

“Il Lato Sbagliato” – intervista ad Alessandro Papini: quando la tecnica guida la normativa

Abbiamo parlato con Alessandro Papini per discutere di come la sua esperienza operativa influenzi la visione della compliance normativa.

D: Alessandro, nel libro si percepisce forte la tua anima tecnica. Quanto aiuta la Digital Forensics nel definire una corretta strategia GDPR?
È fondamentale. L’analisi forense ti insegna come i dati vengono realmente trattati, alterati o sottratti. Senza questa competenza, la conformità rischia di rimanere solo sulla carta. Puoi avere procedure perfette, ma se non capisci concretamente come un attaccante può sfruttare una debolezza del tuo sistema, non stai realmente proteggendo i dati.

D: Molte aziende cercano software per “risolvere” la questione GDPR. Qual è la tua posizione?
Nel libro mostro come, spesso, i rischi maggiori derivino dal raccogliere più dati di quanti ne servano davvero. Molte aziende accumulano dati per abitudine, senza una strategia chiara. Un buon approccio alla compliance deve aiutare l’azienda a implementare la data minimization, perché ogni dato che non serve è un dato che non ha bisogno di essere protetto. Non è solo un obbligo normativo, è buon senso operativo.

D: Nel libro riporti l’intervista a un operatore criminale che ruba dati per lavoro. Cosa impariamo da chi sta “dall’altra parte”?
Impariamo che loro conoscono le nostre difese. Quando gli viene chiesto cosa dovrebbe fare un’azienda per proteggere i dati, la sua risposta è di una precisione tecnica disarmante: cifratura reale dei dati a riposo e in transito, principio del minimo privilegio nell’accesso, rilevamento in tempo reale dei comportamenti anomali e notifica immediata in caso di violazione. Sentire queste cose dalla parte sbagliata ha un effetto diverso e ci conferma che dobbiamo puntare a difese sostanziali.

D: Dove si trova il libro?
Su Amazon e nelle principali librerie fisiche.


Approfondisci con l’autore

La conformità GDPR non è un prodotto finito, ma un processo continuo che richiede competenza e aggiornamento. Vieni a conoscere Alessandro Papini! Collegati con lui sul suo [Profilo LinkedIn] per discutere di compliance tecnica, sicurezza dei dati e per non perderti le novità sul libro.